Holy Rosita – Belgio, 2023 – Wannes Destoop
Drammatico
Durata ‘90

Rosita (Daphne Agten) è una giovane donna energica e affettuosa, molto amata da chi le sta attorno. Ha due lavori, operaia in una lavanderia industriale e come hostess allo stadio. Vive da sola nelle case popolari ma viene aiutata da Magda, la sua mamma adottiva, con le questioni pratiche come le bollette e l’affitto. Rosita ha un cuore enorme e tanto amore da dare e il suo più grande desiderio è di diventare mamma. Quando effettivamente rimarrà incinta però dovrà affrontare la preoccupazione di Magda e la paura che possano portarle via il bambino. Nonostante tutto, Rosita si costruisce una rete di supporto grazie al suo carattere dolce e solare.
Holy Rosita è “una storia di speranza e calore, su madri e bambini, una storia di anime vulnerabili, etichettate come disadattate dalla società ma che hanno anche diritto alla felicità.”
Il film di Destoop mette sotto i riflettori una situazione complessa. Il regista pone un quesito al pubblico e a sè stesso prendendo spunto dalla storia personale di una donna conosciuta durante i suoi studi molto simile alla Rosita del film, il regista si chiede, in che misura una società abbia il diritto di decidere sulla felicità di qualcun altro o quali criteri sono necessari per essere “degni di una gravidanza” per una
società. In Holy Rosita la protagonista desidera con tutta se stessa essere madre, ha paura di esserlo e di sbagliare ma sa che vuole fare meglio di quanto abbiano fatto i suoi genitori abbandonandola. E non è forse quello che ogni persona “normale” prova riguardo la genitorialità?
Holy Rosita è un film convincente, non moralista, molto empatico con una fotografia fresca e una bella ricerca di colori.
Holy Rosita del regista belga Wannes Destoop è stato insignito del premio come miglior lungometraggio in concorso al 42° Torino Film Festival.
Voto 9
Recensione uscita in origine sul sito Lumiere e i suoi fratelli a dicembre 2024.
